Radici Umbri, Longobardi, Templari... Radici Umbri, Longobardi, Templari...

LA STORIA DI CASA CASTALDA

Frammentarie ma ben documentate notizie, raccolte dallo studioso Dr. Gaetano Bensi nel suo volume storico “Il Castello di Casacastalda e la sua Pieve”, fanno risalire l’origine di questo paese al popolo degli Umbri, intorno al 1000 a.C..

E invece accertato che nel 763 d.C., sulle rovine di questo originario insediamento, Ernero Castaldo, un longobardo al seguito di Totila, costruì un Castello (da qui il nome “Casa del Castaldo”). Alterne vicende videro coinvolto questo appetibile centro, posto in posizione dominante, a cavallo fra la Val di Rasina a nord e la valle del Chiascio a sud, nelle lotte fra i vari ducati e gastaldati del periodo longobardo.

Successivamente sotto Federico Barbarossa passò alle dipendenze del Monastero di S. Maria di Valfabbrica per essere poi occupato dai Conti Suppolino e Rinaldo di Monaldo, quindi dai Conti Serra Brunamonti, poi dai Suppolini di Gubbio, il cui erede Guido Monaldo di Suppolino, nel 1257 d.C., lo cedette al Comune di Perugia e quindi entrò sotto il diretto dominio del Papa.

Trovandosi al confine tra la guelfa Perugia e le ghibelline Gubbio ed Assisi, conobbe negli anni successivi un periodo di lotte spietate, di saccheggi fino alla completa distruzione e alla sua ricostruzione, voluta da Perugia nel 1433, entro limiti più ristretti, nella sua attuale forma “a diamante”, con diametro di circa 100 metri, munito di forme di difesa tra cui tre torrioni di sicurezza che costituiscono anche le tre porte del Castello: Porta Perugina ad ovest, Porta del Giglio (detta anche “Porta Gualdese”) ad est e Porta Eugubina ad nord.

Nel 1500 Cesare Borgia (Il Valentino) avanzando nella lotta contro Perugia occupò Casacastalda, che successivamente cedette alle truppe del Duca di Orvieto. Il Castello diventò così un passaggio obbligato di confine fra i ducati e quindi posto di gabella per chi intendeva entrare verso Perugia. Con lo Statuto del 1528 Perugia modificò l’ordinamento dei castelli e delle ville e “il Castello” divenne Comune.

Un timbro metallico del 1590 del Comune di Casacastalda con lo stemma di due torri merlate sovrapposte sulle quali è posto il Grifo di Perugia, è ancora conservato presso il Municipio di Valfabbrica. Sconfitto il governo pontificio per opera delle truppe francesi nel 1798, il Comune di Casacastalda entrò nella Repubblica Romana cantone di Gualdo Tadino, dipendente da Perugia e con dominio su Pieve di Compresseto, Poggio S. Ercolano, Poggio S. Dionisio e Collemincio.

Nel 1814, caduto Napoleone, Casacastalda non sarà più Comune ma, sotto le dirette dipendenze di Perugia, assegnata definitivamente a Valfabbrica, del cui territorio comunale costituisce tuttora parte integrante.

Un recente studio ha portato alla luce degli elementi che ipotizzano Testimonianze Templari nel Castello di Casacastalda. Tale ricerca ha prodotto una prima pubblicazione che è suscettibile di aprire un’importantissima parentesi nella storia di Casacastalda che va dal XII secolo ai primi decenni del XIV secolo sotto la croce patente della Militia Templi.

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